Ad ognuno il suo insegnante

Posted by | · · · · · · · | Corsi | Nessun commento su Ad ognuno il suo insegnante

Questo articolo nasce da una riflessione che ogni tanto faccio. Ciclicamente, nel momento in cui pianifico il mio anno lavorativo, mi chiedo “Alessandra, tu che insegnante vuoi essere ?”

La risposta non può essere data una volta per tutte, ma va riproposta, contestualizzata. Noi siamo in continua evoluzione e anche se i valori e la posizione non necessariamente cambiano, anzi si rimpolpano e crescono, come le radici di un albero, noi abbiamo bisogno continuo di sfoltire la nostra chioma, eliminare le foglie ormai secche per permettere alle nuove di germogliare.

Quando arriva il periodo dell’anno in cui faccio questo tipo di pulizia, creo dentro di me e fuori ciò che sento di essere. Non invento nulla, semplicemente ne prendo consapevolezza. Ciò che sono è il risultato di ciò che ho fatto fino a lì, per cui potrà trasmettere determinati dati con lo scopo di essere utile al prossimo. La mia attività non può prescindere da chi sono. Questo è il valore aggiunto.

Quando il prossimo si chiama allievo io divento una insegnante e insegnare ha tante accezioni e significati. Potremmo dire che si tratta di tracciare la strada, mostrare un percorso, trasmettere dati, fornire un metodo, un punto di vista.

Dal momento che io, principalmente, insegno musica, mi permetto di dare una mia definizione di insegnamento. Una definizione musicale. Insegnare per me è entrare in risonanza con i miei allievi. Diventare un’unica onda con tre fasi, l’osservato, l’osservatore e l’osservazione. Chi è chi? Dipende dal punto di vista. Ognuno di noi è le tre cose assieme, in una unica onda sonora ed energetica.

L’esperienza è condivisa, per cui risultano condivisi anche i dati trasmessi, “appresi” ed “insegnati”.

Oggi la mia missione è creare esperienze formative di valore personale per aiutare a conoscere meglio sé stessi, il proprio valore e il proprio essere attraverso la musica. Dedicarsi a uno strumento richiede di dedicarsi a sé stessi, imparare a concentrarsi, a concedersi tempo, a divertirsi. Occorre essere coerenti con i propri obiettivi e, prima ancora, chiarirli quegli obiettivi ! Occorre serietà, occorre mettersi a nudo davanti a uno specchio ed essere sinceri, non con me, ma con il proprio io.

L’esperienza lezione di arpa è una fonte inestimabile di ricchezza, ma io non sono altro che un tramite. Chi compie il cambiamento è chi si prende la responsabilità di mettersi in gioco. Il gioco si chiama vita.

E che mi dite di voi? Quale insegnante fa per voi?

Sawaiki


No Comments

Leave a comment