È difficile suonare l’arpa?

Posted by | · · · · · · · · | Corsi | Nessun commento su È difficile suonare l’arpa?

Molti, quasi tutti chi prima e chi dopo, mi chiedono se sia difficile suonare l’arpa.

La sua forma particolare, l’elevato numero di corde, la sua dimensione considerevole e il fatto che ci siano non solo sue chiavi da leggere e due mani da utilizzare, ma anche un meccanismo di levette sull’arpa celtica e di pedali sulla classica, fa sì che a molti sorga spontanea l’idea che sia uno strumento quasi inavvicinabile.

Vi stupirete dunque se vi rispondo, a caldo, che non è così. L’arpa non è né inavvicinabile né difficile da apprendere a qualsiasi età. Basti pensare che il metodo Suzuki la annovera tra gli strumenti con cui poter approcciarsi già dall’età di 3 anni.

A freddo, però, mi sento di dover dare una risposta più approfondita e ho scelto di parlarne in un articolo del blog proprio perché così saprò a quale lettura rimandare chi ogni tanto mi pone anche certe domande dopo aver iniziato. Qualcuno esordisce con “non credevo fosse così difficile!” oppure “questo pezzo non fa per me”, dimenticandosi quali erano state le mie premesse.

Chi ha già letto qualche mio post precedente (e chi non lo ha ancora fatto è invitato a rimediare subito perché sarò onorata di aver un vostro feedback sul mio lavoro!) avrà capito che considero a tutti gli effetti l’arpa uno strumento magico perché è curativa e preziosa, sia a livello psichico che fisico, dunque come tutte le cose preziose va contemporaneamente custodita e protetta, ma diventa anche una missione, nella fattispecie la mia missione, divulgarne l’uso e l’importanza. Direi che diffonderla è per me quasi una urgenza, una ricerca che porto avanti con gioia in tutte le mie attività. Come ho già scritto in un post dedicato, desidero fare arrivare l’arpa ad un pubblico sempre più vasto.

Date le caratteristiche preziose di questo strumento è chiaro il motivo per cui sia di approccio semplice (non facile). L’arpa è patrimonio dell’umanità, nessuno ne è escluso a priori. Tutti con poche indicazioni possono sin da subito ricavarne semplici ma efficaci melodie, e godere dei risultati, questa è la magia!

Tengo a precisare, però, di porre attenzione sulla differenza tra facile e semplice. Facile è qualcosa che richiede poco impegno, semplice è qualcosa che tutti possono eseguire, ma alla condizione di essere disposti a dedicarcisi con serietà. Non è banale.

Viene da sé che “saper” suonare l’arpa non è direttamente proporzionale alla quantità di anni che si fa lezione, che si ha lo strumento a casa o addirittura che si ha il diploma.

La vera domanda da porsi è ” Come faccio lezione? Con che stato d’animo e concentrazione? Quanto e quando studio a casa? Cosa mi spinge a suonare? Quale desiderio mi muove verso questa attività?”

Quando ci si risponde con sincerità si ottiene da queste domande la precisa analisi della propria situazione e la strada da prendere appare chiara.

Il corso di studi che ho strutturato per i miei allievi prevede obiettivi, lavori extra e momenti di riflessione come quello proposto appena sopra, proprio perché dopo anni di esperienza come allieva e insegnante, oltre che grazie alla scuola della vita che continuo a reputare sempre la più tosta, vera e giusta, ho capito che imparare uno strumento è qualcosa di più di una attività extra scolastica. Si inizia per poter dire qualcosa al mondo, per poter imparare un linguaggio potente, non per vantarsi con amici o sperare di fare due foto accanto a uno strumento che effettivamente è anche bello a vedersi e dunque magari finire a un reality. Il successo è una conseguenza di ciò che si è dato. L’illusione non è il successo, ma la strada facile. Il successo, se si è disposto a pagare il prezzo, è più che reale.

Sembro forse spietata, ma molo semplicemente scrivo solo ciò in cui credo. Quando si crede in qualcosa, la passione è inevitabile.

Per chiudere con la risposta alla domanda iniziale posso dire che l’arpa è semplice, ma procedendo nello studio richiede costanza e dedizione. Proprio perché da molto, per poterne beneficiare e avere risultati occorre dare qualcosa in cambio.

Se questo intimidisce forse non si è disposto a pagare il prezzo dei propri sogni o forse l’arpa non è per voi. 

La chiave è sapere qual è il vostro obiettivo. Se siete incuriositi da ciò che potreste ottenere suonando l’arpa e vorreste porvi un obiettivo di crescita, non esitate a contattarmi per una consulenza in cui delineeremo insieme il vostro profilo musicale e il percorso più adatto a voi.

Sawaiki


No Comments

Leave a comment