L’amico del cuore

Posted by | · · · · | Sawaiki | Nessun commento su L’amico del cuore

Crescere è un lavoro, l’ho capito solo quando sono cresciuta un bel po’, non subito.

All’inizio sembra un gioco, poi una tortura, in realtà è semplicemente un lavoro. Ecco perché ancora oggi quando mi chiedono che orari di lavoro ho, oppure che lavoro faccio, il mio pensiero non va solamente alla mia principale occupazione di arpista e ho delle esitazioni, penso: “io lavoro h24!”

Non invecchio, cresco e mi impegno anche tanto! Mi diverto e, si sa, quando ami ciò che fai, non lavori mai!

Un attimo, facciamo un passo indietro, attenzione! Avere la sensazione di non lavorare non significa non faticare, non impegnarsi, non avere una gestione del tempo adeguata, significa l’opposto! Significa cogliere l’opportunità di crescere in ogni ambito della propria vita e in ogni occasione.

Lavoro per essere migliore, oggi più di ieri, in ogni campo: una mamma più attenta, un’amica più efficace, una compagna più presente, una collega più solida, un’arpista più preparata…la scuola della vita non chiude mai.

Ora vi starete chiedendo cosa ha a che fare un migliore amico con tutto questo? Ve lo presento ora, qui, a metà del racconto. Per farlo spiccare meglio nella luce della sua importanza, in quanto è grazie a lui che poco alla volta le mie prospettive hanno preso forma e sono diventata chi sono. Lui è una lei, a dire il vero! È il mio strumento musicale, l’arpa.

Crisi adolescenziali? Lei c’era. Feste di compleanno? Sempre con me. Compiti lunghi e difficili? Lei mi aspettava. Palpiti di cuore con i primi amori? Lei mi consolava. Delusioni? Scelte difficili? Esami universitari? Non mi ha mai abbandonata. Mi consigliava e sosteneva aiutandomi a capire cosa davvero faceva per me. Ancora oggi mi aiuta cullando i miei figli e dandomi ispirazioni continue.

Credete sia semplice trovare un’amica del cuore così? In effetti non lo è. Dipende da noi. Ci vuole dedizione. Come in tutte le relazioni occorre entrare in sintona e diventare la sua amica del cuore. È una decisione.

Occorre saper dare prima di ricevere, occorre costanza e chiarezza di intenti. Occorre amore di sé e del prossimo, occorre fiducia e tenacia.

Se io non avessi avuto chiaro che volevo stare con lei per tutta la vita, non avrei investito tanto del mio prezioso tempo con lei. Rinunciavo a uscire al sabato pomeriggio per esercitarmi e poter permettere alle sue corde di suonare come meritavano. Man mano che la mia tecnica si perfezionava riuscivo a dialogare con lei con sempre maggiore intensità ed è lì, con il linguaggio universale della musica, che ci siamo scambiate i segreti. È lì che scoprivo tramite lei chi è la vera Alessandra, che scoprivo e rafforzavo i miei valori, curavo le mie ferite. 

Non servono le parole per conoscere l’essenziale. L’essenziale dimora in un grande lago di pace dentro di noi ed è accessibile ogni volta che ne sentiamo il bisogno, è lì per noi, a una sola condizione, che troviamo la chiave d’accesso.

Solo noi possiamo cercarla e custodirla. Non possiamo demandare a nessun altro questo compito. La musica con le sue vibrazioni muove gli atomi e attraversa spazio e tempo con la delicatezza di una carezza, con la precisione di una freccia e con la forza di uno schiaffo in pieno viso.

Prima di scegliere se e come approcciarsi a uno strumento, chiedetevi che cosa cercate.

Cercate un migliore amico? Lo troverete. Attenti però, la musica è per tutti, ma non tutti scelgono di essere per la musica.

Voi, cosa decidete?
Sawaiki


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